Condannato Mills a 4 anni e 6 mesi. E adesso?
E adesso niente. Domanda inutile come direbbe Battisti - il cantante non l’ex brigatista - perché il tutto andrà a far parte della campagna elettorale. Ma come, vi chiederete, oppure, ma veramente, vi chiederete, oppure, vi chiederete? Credere alle diverse versioni sarà un vero problema, perché di sicuro, quello che accadrà, sarà una campagna denigratoria su tutto, volta a far capire il meno possibile.
Il concetto è chiaro. Il corrotto c’è, manca (per dire) il corruttore che, per definizione, c’è ed è individuabile. Si individua da solo, nascosto dietro un dito - medio - creato dal Lodo Alfano. Se anche fosse tutto falso, sarebbe incredibile, che un presidente del Consiglio, in carica, possa rimanere immune davanti ad accuse da dimostrare ed in parte dimostrate, mosse da magistrati e non da dicerie da bar. Lo so, anche i tribunali hanno un bar, ma ciò non toglie che il concetto vada approfondito.
Se qualcuno venisse da voi accusandovi di qualcosa cosa fareste? Forse, di persona, cerchereste di ribaltare la tesi accusatoria producendo dati e confutazioni valide che permettano di avvalorare la vostra tesi. Sbagliate! Perché struggervi nella ricerca della verità, quando tutto ciò che si dice può essere ribaltato. Basta smentire e creare un demone esterno, reo di essere nemico adatto alla vostra destrezza (in tutti i sensi). La colpa arriverà da sinistra, da destra, dal centro, dal prete malfidato, dalla moglie plagiata, dal giornalista zelante, dalla voce infondata. Il fatto è che da qualche parte arriva.
Perché, visto l’ampio e declamato consenso del premier, pochi si interrogano sul motivo di tanto e presunto accanimento? Perché Lui, dall’alto della sua posizione (si fa per dire), riesce impunemente a permettersi di punire chi indaga sulla - non sua ma nostra - possibilità di errore. Ammettendo ciò saremmo costretti ad affermare che sbagliando, o meglio, corrompendo, risulta uno statista in grado di rendere una terza persona corrotta. Perché? Perché non risponde delle proprie azioni, dimostrate da un organo indipendente e vigile.
La sentenza Mills, in piena campagna elettorale, farà gridare ai sostenitori di Berlusconi, alla giustizia ad orologeria, al complotto, alla trama della sinistra (che non esiste perché c’è soltanto una grande ambidestra) ai giudici politicizzati. Tutto per screditare un organo esterno, ma esterno alla dimostrazione del contrario. Il fatto rimane. C’è un corrotto e un corruttore. Il secondo non si può punire e non lo si farà fino a quando vuole lui.
La via d’uscita? Votarlo. Visto che si è candidato alle europee - Berlusconi sempre - se dovesse raggiungere un numero di voti alto, anzi altissimo, dovrebbe e non lo farà, dimettersi da primo ministro e di conseguenza farsi processare. Non lo farà statene certi, ma il paradosso rimarrebbe, visto che il presunto volere dei cittadini non verrebbe rispettato da ambo le parti. Chi lo vuole processato non lo vedrà tale e chi lo vuole eletto nemmeno, perché verrebbe processato. Un bel problema, non c’è che dire, ma tanto sarà tutto risolto in Parlamento, dove sanno davvero come risolvere i problemi. Lo sanno vero?
Matteo Bellotto @ May 20, 2009




















La via d’uscita? Votarlo di Matteo . . . Io resto dalla mia . . . di nuovo un ben cavalletto in testa . . . ma questa volta che a tirarlo sia uno bello grosso !
Per non dimenticare : http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi