3 Comments

  1. Intervista su Effe Mag | Viva Bora Bora January 19, 2009 @ 3:21 pm

    [...] pagine di Effe Mag potete leggere un’intervista rilasciata nei giorni scorsi riguardante il progetto Miit.Me di cui ho parlato spesso negli ultimi mesi. Per commenti o domande [...]

  2. Miit.Me cerca te | Viva Bora Bora January 21, 2009 @ 7:01 am

    [...] il momento per Miit.Me di fare un altro passo o prendere decisioni diverse. Nei giorni scorsi ho rilasciato un’intervista per Effe-Mag di cui vorrei riportare qui un passo per parlarne con voi. Da solo ho sempre saputo che non sarei [...]

  3. Miit.Me Blog » Blog Archive » Interview about Miit.Me January 27, 2009 @ 3:03 pm

    [...] can read an interview (italian) about Miit.Me released a few days ago for Effe-Mag. There are some infos about the startup and the future of the [...]

Miit.me: evoluzioni del social networking

Friuli, Web

Da qualche tempo è disponibile sul web Miit.me, un simpatico servizio di social networking nato in un garage gemonese. Abbiamo incontrato l’autore, Daniel Londero, e ci abbiamo scambiato due chiacchiere..   

D: Daniel, questo tuo progetto vuole essere “un modo facile per incontrare nella vita reale persone conosciute sul web”. Ci Spieghi come funziona?
R: Ogni giorno entriamo in contatto con persone che non abbiamo mai visto e/o che sono distanti centinaia di chilometri da noi. Come? Via internet. I modi sono molti e non credo li debba elencare qui. Grazie a questi strumenti di comunicazione spesso si instaurano dei veri e propri legami con persone che personalmente non abbiamo mai incontrato e magari con cui non abbiamo nemmeno mai parlato al telefono o via Skype. Eppure ci può essere stima e rispetto per l’amico blogger che si legge ogni giorno o per il “collega” dall’altra parte del paese o del mondo.

 

Detto questo passiamo al sodo: visto che spesso di viaggia per lavoro, per piacere o per raggiungere qualche meeting o barcamp in posti sempre nuovi sarebbe bello poter comunicare questi spostamenti ai nostri amici in rete. Non basta però. Sarebbe bello poter vedere anche se qualcuno di questi nostri amici (o altri iscritti) magari si trova nello stesso posto o comunque in zona in modo da potersi incontrare di persona finalmente! Tutto questo guardando semplicemente delle mappe che localizzano le varie persone presenti in una data zona.

D: Un esempio?
R: Molto semplice. Mettiamo il caso che io vada a in un posto X per un barcamp, entro sul sito e lo segnalo indicando luogo e data. Il sistema memorizza i dati e genera la mappa del luogo, ci sono solo io al momento. Anche l’utente Y partecipa allo stesso barcamp, quindi lo segnala sul sito ed al momento della generazione della mappa oltre alla sua presenza vedrà anche la mia. E via dicendo. Inoltre ipotizzando che l’utente Z segnali un proprio evento in zona poco distante anch’esso verrà mostrato nella mia mappa e nella mappa dell’utente Y, viceversa noi due appariremo sulla mappa dell’utente Z.

 

D: Il sito è disponibile da qualche mese, che tipo di risposta di pubblico stai avendo? Quali tipi di utenti la utilizzano maggiormente, sono per lo più “smanettoni” o trovi anche il facebooker alle prime armi?
R: Per il momento tiepida. Dopo una curiosità iniziale dovuta anche all’hype generato da qualche blogger conosciuto pare che la cosa si sia attenuata come atteso. Il periodo di beta oltre a permettermi di testare le varie funzionalità con dati reali e comportamenti non dettati dalla familiarità con l’architettura (chi sviluppa una cosa non è un buon beta tester per il prodotto stesso) serviva a cercare di spargere un po’ la voce attraverso il meccanismo degli inviti.

 

L’utente medio attuale ha a che fare principalmente con il settore IT (o comunque conosce internet da tempo) ed utilizza per lo più altri social network o servizi simili da tempo. Diciamo che sa quello che fa in rete. Il FaceBooker alle prime armi non s’è ancora visto, forse perchè ancora impegnato a capire FaceBook mentre si perde nei suoi meandri…

 

D: Questo è un progetto che nasce nella tua “cantina”, com’è andata? Difficoltà, problemi, mai avuto bisogno di aiuto?
R: Sì, possiamo dire sicuramente che è partito dalla mia cantina più per gioco che per altro. Avevo bisogno di fare pratica su un progetto reale per accumulare esperienza con il framework symfony e, come ripeto spesso, sporcarsi le mani direttamente è il modo migliore per imparare qualcosa.

 

La progettazione e lo sviluppo non hanno presentato grossi problemi, potendo attingere all’esperienza accumulata proprio in questo settore “ho lavorato normalmente”. Ciò che invece è più problematico è la presentazione del prodotto in modo tale da raggiungere più utenti potenziali possibili: in questo ambito ricadono varie voci che vanno dal semplice aspetto grafico del sito, alle campagne pubblicitarie/divulgative passando per tutte quelle azioni e strategie che si potrebbero intraprendere per farsi conoscere. Essendo uno sviluppatore (invento, progetto e scrivo codice) devo ammettere che sono carente sotto questo aspetto e di sicuro avrei bisogno di qualcuno a mio sostegno.

 

Alcuni collaboratori hanno già dato il loro contributo si pensi per esempio all’animazione flash che riassume un po’ il concetto base di Miit.Me od alle traduzioni in varie lingue (oltre a italiano e inglese) che a breve saranno disponibili. Insomma non mi sono mai illuso di poter fare tutto da solo, il problema è trovare le persone giuste quando da offrire hai ben poco (possibilità di entrare nel progetto) se non nulla.

 

D: Crescita vuol dire anche passare da esperimento personale a progetto economicamente sostenibile, tu che direzione hai scelto?
R: L’esperimento personale in sè è terminato, la spesa è minima in termini puramente economici. Visto che l’appetito vien mangiando ho cercato di indirizzare il tutto verso un prodotto che potesse potenzialmente generare dei guadagni basandosi sull’utenza business del servizio senza infastidire minimamente l’utente finale che segnala la propria partecipazione a qualche evento in qualche luogo.

 

Miit.me ti offre la possibilità agli utenti business di apparire (previo pagamento di una piccola quota) nelle mappe create dagli utenti. Possono pubblicizzare la propria attività (hotel, cafè, pub, ristorante…) a persone che saranno nelle vicinanze per un evento. Ritengo questo sistema migliore di ogni altro tipo di pubblicità online perchè le persone possono vedere realmente quanto dista un locale dal luogo dove saranno. Inoltre per chi non è ancora presente in rete si potrebbe offrire lo sviluppo di un sito per la semplice presentazione della propria attività o per l’integrazione di un nuovo canale (internet) con quelli già utilizzati.

 

Chiaramente tutto questo dipende dal successo ottenuto dalla parte consumer e gratuita che genera eventi e quindi mappe su cui pubblicare le presentazioni dei clienti business.

 

D: Con l’esplosione davvero sbalorditiva di Facebook nell’ultimo anno che opportunità o fattori negativi possono esserci per progetti indipendenti come questo?
R: Fattori negativi non nè vedo al momento visto che un progetto di questo tipo raccoglie utenti “esperti” e se la qualità del servizio offerto è alta non c’è FaceBook che possa disturbare. Personalmente nonostante sia su FB continuo ad usare Flickr per diffondere le mie foto, LinkedIn per i miei contatti professionali, Twitter per comunicazioni rapide e YouTube per i video…sicuramente il facebooker alle prime armi non è al corrente di nessuno degli strumenti elencati poco fa ma è un altro discorso.

 

Quello che penso invece è che FaceBook possa rappresentare un valido strumento per raggiungere tutta quella fascia di utenti entrati in rete grazie alla popolarità che il network ha riscosso ultimamente. Sviluppare un’applicazione che possa integrarsi in FB ed utilizzare delle api del proprio prodotto per alimentarne i contenuti è sicuramente una strada da percorrere. La vincita è molto probabile.

 

D: Altri progetti nel sacco per il futuro?
R: Una cosa alla volta, c’è ancora da decidere il futuro di questo. Tuttavia ce ne sono altri paralleli già iniziati da tempo come il network di blog relativi al settore IT GAGBlog.it che vorrei ampliare o come gli impegni per la comunità italiana di PHP e symfony, per quest’ultimo ho dato il via e coordinato la traduzione di un tutorial di 24 lezioni rilasciate giornalmente durante il mese di dicembre; tra tutte le lingue in cui il tutorial è in fase di traduzione (o è stato tradotto) attualmente l’italiano è l’unica lingua ad essere arrivata infondo. Legata a questa attività sta partendo una collaborazione interessante con altri “attivisti”, vedremo come finirà…
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Andrea Squatrito @ January 19, 2009

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