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Stranezze, contraddizioni, paradossi…

Europa, Italia, Politica, Sanità

La confusione regna sovrana. Sarà la crisi, sarà l’informazione a spizzichi e bocconi, ma nella matassa il bandolo prima o poi viene fuori e le contraddizioni sono dietro l’angolo. Il ddl del Ministro Maroni, più che Ministro dell’Interno, Ministro del “basso-ventre”, vuole essere fatto passare chiedendo la fiducia, ma anche molti esponenti del Pdl si schierano contro. La legge prevede che i medici debbano denunciare i pazienti clandestini ed il tutto ha innescato un vespaio di polemiche.

Non solo. La scorsa settimana a Bari, una prostituta è morta di Tbc (la tubercolosi) perché non si è voluta presentare in ospedale per paura della denuncia. Apriti cielo! La tubercolosi, si sa, è malattia altamente contagiosa e molte persone rischiano di ammalarsi per colpa della “sicurezza” imposta dal verde Ministro. Da un problema di sicurezza ad un problema di salute pubblica. La notizia del primo contagio arriva e vittima è un interprete dell’ufficio immigrazione. Attenderemo con ansia le famigerate modifiche a tale disegno di legge. Ma andiamo avanti.

È saltata fuori una fotografia, del 1988, che ritrae Ronald Regan in visita ufficiale in Russia, all’epoca ancora Unione Sovietica, e a sinistra di questa foto sembra compaia un giovane Vladimir Putin, vestito da turista. Si dice che egli fosse sotto copertura (lavorando per il Kgb) e che il suo compito, come quello di molte altre spie fosse quello di rivolgere domande “scomode”  ai capi di Stato in visita, per dimostrare l’alto grado di preparazione e di libertà e apertura della società civile del socialismo reale.

Ora il fatto che quel turista immortalato sia o meno Putin non è importante, a mio parere, ma la cosa interessante è un’altra.

Nella Russia sovietica, si considerava che i cittadini che pongono domande ai “potenti” fossero la dimostrazione della libertà civile. Il fatto che il regime lo facesse fare ai propri agenti segreti dimostra quanto in realtà la libertà mancasse.

Torniamo in Italia. Andare a porre domande anche scomode, sul passato del nostro Premier (tessera P2 1816) è impossibile e quando viene fatto si diventa automaticamente comunisti. È vero! Inoltre tentare di porre domande nell’interesse della corretta informazione, trasforma l’interrogante in fazioso, prevenuto ecc. Se da questo, come detto, si misura il grado di libertà civile, allora la libertà civile manca qui, come mancava nel regime russo.

Ed ecco spiegato perché Berlusconi affermò che la Costituzione Italiana è una Costituzione Sovietica. Basterebbe spiegargli questo per fargli capire che anche per il suo bene, non gli conviene cambiarla!

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Matteo Bellotto @ March 20, 2009

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